Parisi nasce artisticamente negli anni 80. La sua ricerca personale sembra più legata al recupero delle proprie radici culturali. La madre, infatti, lavorava come ballerina in tv negli anni 50 e in tale senso può definirsi figlio d’arte, anche se l’ innata propensione per il bello, lo spingeranno ad un attento studio sull’immagine.
Giovanissimo a Roma si iscrive alla scuola di teatro di Leo de Berardinis. Matura una forte passione per l’arte dello spettacolo ma ciò che più gli preme è esprimere se stesso.
Questa che col tempo diverrà la sua più grande priorità lo porterà a fondare un’associazione artistica, tra le più importanti a Roma in quel decennio, l’Art Production, coadiuvato da altri compagni di ventura.
Parisi per oltre cinque anni, produrrà centinaia tra rassegne di teatro, moda, danza, musica, serate in discoteca, in cui rivoluzionerà il modo di aggregarsi, portando in luoghi come Piper, Hysteria, Black Out.
La ricerca dell’immagine, nella sua accezione artistica lo porterà a riversare le sue più forti convinzioni anche in politica, la cui formazione giovanile risale all’esperienza universitaria di Urbino e nell’attivismo gay, lavorando con il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, in anni in cui militare è difficile ma al tempo stesso formativo.
Frequenta il Paddington College di Londra organizzando varie mostre e poi in Italia, rientrato dopo un intenso periodo di tre anni.
Appena giunto nella metropoli italiana, continua ad allestire mostre fotografiche, fondando insieme al suo compagno pittore e scultore Giovanni Lamorgese una casa di design per cui progetta e realizza oggetti d’arte per la casa.
In breve tempo recupera e ne accresce pubblico e prestigio, dando la sua impronta inconfondibile , di grande dinamismo artistico e di forte impegno politico.






